Penisola 3, del 27 maggio 2006, ha proposto le ultime opere di Miriam Salvalai, pittrice piacentina da molti anni residente a Giulianova. Partita dalla rappresentazione dei centri storici cittadini spesso in stato di evidente abbandono, è passata a rappresentare la vita del mare, facendo delle barche, delle reti, e dell'acqua una sorta di simbologia dell'esistenza umana sempre divisa fra i ldesiderio di certezze e la spinta verso il cambiamento.
In queste ultime opere pare liberarsi dalla necessità del disegno e volgersi soprattutto ad una ricerca cromatica attraverso tonalità e caldi colori mediterranei.
Dai colori del Mediterraneo passiamo agli effetti e alle sfumature casuali e irripetibili della tecnica della ceramica "raku" introdotta in Giappone nel XVI secolo e presentata dalla sorella di Miriam, Milli Salvalai. Questa tecnica era legata al rito del tè che presedeva le decisioni importanti dell'imperatore o dei samurai, dando loro la concentrazione necessaria per affrontare decisioni e battaglie. Anche la produzione delle ciotole era una sorta di procedimento "sacro" e immutabile nelle sue fasi. Il contatto con i quattro elementi naturali: terra, acqua, fuoco e aria favoriva l'armonia cosmica.
A legare due sensibilità così diverse ci ha pensato Astrea Amaduzzi, musicista e soprano di grande temperamento, vincitrice nell'ottobre del 2005 del IV Concorso Vocale Internazionale di Musica Sacra di Roma. Oltre ad un suggestivo repertorio di musica celtica, la Amaduzzi ha eseguito il brano presentato a Roma: una melodia medioevale di Santa Hildegard Von Bingen di inimmagginabile difficoltà. L'ha accompagnata con tastiere, effetti e sonorità, Pierluigi D'Amato.
Sala G. Trevisan - Responsabile Dott.ssa Marialuisa De Santis - Centro culturale San Francesco - Piccola Opera Charitas - Ruetta Scarafoni, 3 - 64021 - Giulianova (TE)
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