In "Penisola 4" del 22 settembre 2006 Maria Rosaria Olori e Marco Lauri, della compagnia teatrale Il Bagatto di Teramo, assieme alla giovane artista giuliese Patrizia Franchi, hanno dato vita ad una significativa performance teatrale sulla difficoltà dei rapporti e delle comunicazioni interpersonali.
Il testo traeva ispirazione proprio dai titoli di alcune opere di Patrizia Franchi che, con un suggestivo gioco di luci, di volta in volta, divenivano essi stessi oggetto e soggetto della rappresentazione.
Importante anche lo sconvolgimento dell'abituale percezione teatrale del pubblico invitato a prendere posto sul palco, a cedere la platea agli attori e tra questi ad annoverare una pittrice.
a spettacolo finito, si sono potute ammirare tutte le preziose tele di Patrizia Franchi, materiche e raffinate nell'uso della foglia oro e nella modulazione dei colori. Se è vero però che la Franchi preferisce esprimersi attraverso l'aniconico e l'introduzione di materiali non tradizionali, è altrettanto vero che non c'è in lei rifiuto aprioristico della figurazione. Genericamente si potrebbe parlare della sua arte come di arte informale, ma proprio la cura e la raffinatezza della forma e la capacità tecnica che non viene mai messa in secondo piano o comunque trascurata ne fanno un informale sui generis
I suoi caratteristici squarci, ottenuti non meccanicamente sulla tela ma attraverso abili trompe l'oeil si sono illuminati in questa ultima fase di oro e argento suggerendo come risorsa le ricchezze interiori.
Sala G. Trevisan - Responsabile Dott.ssa Marialuisa De Santis - Centro culturale San Francesco - Piccola Opera Charitas - Ruetta Scarafoni, 3 - 64021 - Giulianova (TE)
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