Il 3 gennaio 2006 è stata una vera "performance" a due voci quella del pittore Riccardo Celommi e del musicista Fabrizio Mandolini. Entrambi rosetani, con vissuti completamente diversi ma legati da quel forte e creativo "feeling" che solo chi è stato molto amico nell'adolescenza può provare.
Riccardo ha un cognome "importante" nel mondo della pittura: Vincenzo Bindi avrebbe definito la sua "un'artistica famiglia": Pasquale, il bisnonno, Raffaello, il nonno, e Luigi, il padre, sono tutti affermati pittori.
L'arte di Riccardo, a partire dal 2003, propone immagini ridotte all'essenzialità, impossibili da identificarsi appieno, ma estremamente diverse una dall'altra; una sorta di infiniti negativi che reclamano il diritto di affermarsi come identità originali in un'era di globalizzazione, che, anzichè proporsi come accentuazione di sensibilità e di ascolto delle differenze, fa diventare il mondo un luogo senza luogo e un tempo senza tempo. Figure totemiche, le sue, dalle linee e dai colori rastremati nelle quali però riusciamo a cogliere tutte le ansie e le problematiche contemporanee.
Fabrizio Mandolini ha lasciato da molti anni Roseto degli Abruzzi e vive in Danimarca dove ha raggiunto la notorietà con una musica che coniuga le sonorità nordiche con quelle mediterranee: esempio convincente di una globalizzazione positiva.
Durante la serata Riccardo ha dipinto accompagnato dalla suggestiva musica elettronica di Fabrizio.
MARIALUISA DE SANTIS
Sala G. Trevisan - Responsabile Dott.ssa Marialuisa De Santis - Centro culturale San Francesco - Piccola Opera Charitas - Ruetta Scarafoni, 3 - 64021 - Giulianova (TE)
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