Il 25 febbraio, in "Penisola 2" Antonio Antonelli ha invece esposto le sue sculture di terracotta, cera, carta , legno, affidando alla fragilità di questi materiali il desiderio di rendere inattaccabile dal tempo una poetica e sofferta visione del mondo.
Nelle tele, spesso tecniche miste, ricorre di frequente il segno della Croce, simbolo di salvezza cristiana per eccellenza, ma documentato anche nell'antichità più remota come in India, Cina, Egitto.
La croce ricorda l'albero, simbolo della vita ma anche più semplicemente la posizione dell'uomo eretto a braccia aperte. Contiene riferimenti alle concezioni temporali e spaziali del cosmo e al simbolismo numerico del quattro.
Per la raffinata musica di Ryuichi Sakamoto, che Antonio è solito ascoltare mentre lavora, Alfredo Massacesi ha realizzato una breve ma intensa coreografia che ha poi danzato con una sua giovane allieva, Valentina Vitale.
Erano esposte anche dieci bellissime foto di Pierino Santomo che riproducevano particolari dell'opera "L'Angelo" di Antonio Antonelli.
Sala G. Trevisan - Responsabile Dott.ssa Marialuisa De Santis - Centro culturale San Francesco - Piccola Opera Charitas - Ruetta Scarafoni, 3 - 64021 - Giulianova (TE)
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